LA PREPARAZIONE DI GENOVA PER IL VERTICE G8
Preparazione: 15-18 luglio 2001 » leggi
Finte facciate a coprire i vecchi edifici che si affacciano sul percorso dei G8 verso Palazzo Ducale.
Limoni finti sugli alberelli che decorano Piazza Matteotti.
Divieto di stendere i panni alle finestre.
300.000 uomini delle forze dell'ordine, polizia, carabinieri, guardia di finanza, servizi segreti, dotati di un armamento eccezionale per l'occasione: caschi integrali, fondine ad estrazione rapida, manganelli Tonfa, lacrimogeni al gas CS, idranti urticanti, blindati, carri armati...
I tombini sigillati.
I cancelli e le grate di ferro a chiudere la zona rossa.
I pass agli abitanti per poter tornare a casa loro, la sera.
I controlli e le perquisizioni, anche di notte, nelle case dei cittadini.
E poi: i negozi blindati.
Le colonne di container a chiudere l'accesso a diverse zone della città.
8 Presidenti di altrettanti paesi in riunione a Palazzo Ducale, in Genova.
8 Presidenti a decidere le sorti di tutti i Paesi del Mondo.
200 bare.
8 docce di decontaminazione all'Ospedale San Martino.
Missili e mine anti-sottomarino in porto.
Blocco aereo.
I cittadini invitati ad abbandonare la città: "i manifestanti lanceranno palloncini di sangue infetto", recitano i giornali.
Sospeso il trattato di Shenghen (che prevede la libera circolazione dei cittadini dell'Unione Europea all'interno dei paesi membri).
Elicotteri in costante volo sulla città.
Mercoledì 19 luglio.
Grande concerto di Manu Chao in Piazzale Kennedy: oltre 20 mila persone.
Carlo partecipa al concerto.
Giovedì 19 luglio.
Manifestazione di 50.000 persone per difendere i diritti dei migranti.
Palloncini colorati, trombe e tamburi, bandiere, striscioni, slogan, travestimenti buffi e ironici, canti e balli.
Un corteo lungo un giorno.
Carlo partecipa alla manifestazione e lo racconta ai familiari.

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