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Die Seite wurde zuletzt aktualisiert am
25/08/2009
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La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha reso nota oggi, 25 agosto 2009, la decisione sul ricorso presentato dalla famiglia Giuliani riguardo l'omicidio di Carlo


La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha comunicato oggi per scritto il giudizio della camera nel caso Giuliani e Gaggio c. l'Italia (richiesta n. 23458/02). La Corte ha concluso:
- all'unanimità, per la non-violazione dell’articolo 2 (diritto alla vita) della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, per quanto riguarda l'uso eccessivo della forza;
- con cinque voti contro due, per la non-violazione dell’articolo 2, per quanto riguarda gli obblighi dello Stato di proteggere la vita;
- con quattro voti contro tre, per la violazione dell’articolo 2 riguardanti gli obblighi procedurali conseguenti a questo articolo;
- all'unanimità, per la non-violazione dell’articolo 38 (contraddittorio).

Per leggere il comunicato della Corte vai al sito http://www.echr.coe.int/echr/

COMUNICATO DELLA FAMIGLIA GIULIANI


La Quarta sezione della Corte europea dei diritti umani ha reso nota oggi la sua decisione sul ricorso presentato dalla famiglia Giuliani, assistita dall'avvocato Nicolò Paoletti, in relazione all'omicidio di Carlo.
La Corte ha rilevato che "l'inchiesta non ha esplorato le ragioni per cui Mario Placanica - ritenuto dai suoi superiori incapace di proseguire il suo servizio in ragione del suo stato fisico e psichico - non sia stato immediatamente condotto all'ospedale, sia stato lasciato in possesso di una pistola carica e collocato in una jeep priva di protezione che si è trovata isolata dal plotone che aveva seguito". La Corte considera che l'inchiesta avrebbe dovuto valutare aspetti dell'organizzazione e della gestione dell'ordine pubblico, "poiché c'è un legame tra il colpo mortale e la situazione nella quale si sono ritrovati Filippo Cavataio e Mario Placanica. In altri termini l'inchiesta non è stata adeguata nella misura in cui non ha ricercato quali siano state le persone responsabili di questa situazione".
Sono proprio due delle questioni principali sulle quali abbiamo insistito da sempre: individuare le responsabilità politiche e della catena di comando, quelle che hanno portato alle violenze di Genova e all'omicidio di Carlo.
La Quarta sezione ha infine deciso un risarcimento nei confronti dei genitori e della sorella, risarcimento che verrà devoluto al Comitato Piazza Carlo Giuliani per lo svolgimento delle sue iniziative di documentazione e di verità sugli avvenimenti genovesi.

I genitori e la sorella di Carlo

Am 20. Juli 2001 starteten die Carabinieri und weitere Ordnungskräfte eine Reihe von Attacken, die mit dem Angriff auf den genehmigten Demonstrationszug in der Via Tolemaide endeten Die letztere Attacke schnitt den 15.000 DemonstrantInnen jeden Fluchtweg ab. Dies war der Beginn der Ereignisse auf der Piazza Alimonda, die zum Mord an Carlo Giuliani geführten. Wir fordern Antworten auf folgende Fragen:

-

Ist es möglich, dass ausgebildete Soldaten, auch wenn sie in Panik geraten sind, in das Gesicht eines Jungen zielen, der sich in 4 Metern Entfernung befindet, ihn danach zweimal überfahren und dann innerhalb von nur 7 Sekunden verschwinden?

-

Kann ein Müllcontainer einen Defender blockieren?

-

Warum greifen die Kollegen, die sich in einer Entfernung von etwa 20 Metern befinden, erst ein, nachdem sich die Tragödie bereits ereignet hat?

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Der Feuerlöscher: Waffe oder Schutzschild?

-

Warum bleibt die Waffe auch als die Gefahr bereits vorbei war, auf die DemonstrantInnen gerichtet?

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Weshalb wurde der erste Schuss nicht in die Luft abgegeben?

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Warum tauchen erst nach 6 Monaten vorher verschwundene Patronenhülsen und Pistolen auf?


WAS PASSIERTE AUF DER PIAZZA ALIMONDA?
(QUALE VERITA' PER PIAZZA ALIMONDA?)


Giuliano Giuliani ist der Vater von Carlo. Er rekonstruiert in der Dokumentation die letzten Minuten des Geschehens und widerlegt die offizielle Darstellung der Staatsanwaltschaft anhand von Fotos und Videosequenzen, die in dem Ermittlungsverfahren gegen den vermeintlichen Schützen verwendet wurden. Das Verfahren wurde inzwischen eingestellt, der angebliche Todesschütze wegen Notwehr freigesprochen.

Der Film ist aber nicht nur der Versuch einer detaillierten Rekonstruktion der Todesumstände seines Sohnes. Er ist gleichzeitig eine Anklage gegen Polizei und Justiz, die mit allen Mitteln versucht haben, die Sicherheitskräfte von jeder Verantwortung für Carlos Tod freizusprechen.

Produced by Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus, ARCI
Mixed Laboratorio Probabile Bellamy


WAS PASSIERTE AUF DER PIAZZA ALIMONDA:



Dvd cover:



Open source program VideoLan:



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Untitled


piazzacarlogiuliani@tiscali.it