Comitato Piazza Carlo Giuliani
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ΜΟΥΣΙΚΟ ΣΧΟΛΕΙΟ ΣΤΗ ΡΑΜΑΛΑ

L'idea di realizzare una scuola popolare di musica nella Palestina occupata ha radici sprofondate nel passato piu remoto e allo stesso tempo si proietta in avanti, verso un futuro che invece vorremmo fosse piu vicino e sereno. E un ponte di continuita tra l'espressione piu alta di una cultura antica, ricca e intrisa di una spiritualita che puo esistere solo in quei luoghi e l'identita di un popolo soffocato e isolato da un'occupazione militare che dura da oltre cinquant'anni. Ed e anche un ponte tra due culture, quella palestinese e quella ebraica, costrette dalla guerra a essere lontane e antagoniste.

Il popolo palestinese sta assistendo impotente alla rapida e inesorabile frammentazione del suo territorio, dove un reticolo di strade a uso esclusivo dei coloni israeliani, recinzioni, muri di "sicurezza" alti 8 metri e la presenza costante di soldati con carriarmati, mezzi pesanti e blocchi fissi o temporanei impediscono ogni tipo di movimento e quindi di scambio. Le terre vengono sottratte ai contadini man mano che i nuovi insediamenti di coloni, pochi container presidiati dai soldati che diventano in breve tempo un villaggio vero e proprio, spuntano illegalmente all'interno dei Territori Occupati, altre terre palestinesi si trasformano in cantieri per la costruzione di nastri di asfalto che cancellano campi e case stravolgendo la natura e la vita della gente che li ha da sempre le sue radici. La devastazione, sotto tutti i punti di vista, sta toccando livelli abominevoli con la costruzione del muro, un enorme serpente di cemento che sta fagocitando terre, falde acquifere, interi villaggi e presenta un conto altissimo in termini di vite umane.

Difficile parlare di qualita della vita in queste condizioni, difficile pensare alla salvaguardia dell'identita e allo sviluppo di attivita culturali. Eppure la stragrande maggioranza dei palestinesi, anche quelli che vivono nelle aree in cui l'occupazione e piu pressante e violenta, vuole credere che la vita dei propri figli sara migliore, che il popolo palestinese non perdera il senso di appartenenza alla terra e alla propria cultura, che e ancora possibile trovare una strada alternativa per arrivare alla pace e alla stabilita. Il desiderio di normalita e di integrita e enorme e immensamente piu grande di qualsiasi desiderio di rivalsa e anche tra le macerie di un campo profughi ci sara sempre un uomo o una donna che parla con rimpianto degli anni dell'universita, un poeta che ancora declama poesie dedicate alla Palestina ricordata o sognata o un suonatore di liuto che anche i bambini ascoltano senza fiatare.

La scuola di musica di Ramallah, cosi come e stata pensata nel progetto che vi proponiamo, dovra essere il luogo in cui questi desideri vengono raccolti e ampliati fino a toccare e rianimare tutti gli aspetti di una cultura logorata da un'occupazione umiliante in cui la necessita di sopravvivere non lascia alcuno spazio alla creativita.
Sara una scuola popolare, perche popolare e la cultura della tradizione anche quando si esprime attraverso le parole dei grandi poeti o le note degli autori piu illustri della musica araba classica e contemporanea. Gli studenti frequenteranno lezioni teoriche e pratiche tenute da insegnanti di musica del conservatorio, compositori e strumentisti palestinesi che metteranno a disposizione la propria esperienza per chi desidera imparare a suonare strumenti tradizionali come l'oud e il canoon o anche il pianoforte, la chitarra, le percussioni.
Potranno frequentare lezioni di canto, perfezionare l'uso della voce, lo strumento piu importante di tutti perche veicola parole che parlano dell'amore, del dolore della separazione, dell'esilio e della speranza di tornare.
Potranno ascoltare la musica che arriva da altre parti del mondo, supera i confini e sconfigge le barriere dello spazio e del tempo. Riscopriranno le origini della tradizione musicale palestinese nel senso piu ampio del termine, una tradizione comune per i due popoli, dalla Mesopotamia alla Spagna, in cui le due culture non possono che arricchirsi reciprocamente grazie alle differenze.

La scuola sara un luogo di incontro tra persone simili e diverse, per stimolare la conoscenza e il rispetto e tentare di rispondere con il dialogo ai pregiudizi, con la civilta della pace all'incivilta della guerra. Per guardare al futuro continuando a costruire insieme, e non demolendo, un patrimonio di storia vissuta e sofferta sia da israeliani che da palestinesi.
Conservare e vivificare con nuova linfa questa tradizione significa dare continuita a un'evoluzione che rischia di interrompersi e regredire a causa della violenza della guerra e dell'indifferenza del mondo, significa valorizzare il legame con le generazioni precedenti che fortifica i piu giovani e li sottrae alla disperazione, che e sempre una cattiva compagna e una pessima consigliera, significa utilizzare la musica come linguaggio universale per dare una risposta attiva a chi vuole fomentare i conflitti tra civilta e religioni.

In un mondo in cui la grandezza di uno stato si misura in termini di forza militare e potere economico e la parola popolo e caduta in disuso perche la rappresentanza e l'ultima preoccupazione dei governi, contrapporre una piccola scuola di musica a un esercito potente e aggressivo puo sembrare un'utopia. Eppure, i suoni che dal cuore di Ramallah arriveranno fino al muro di cemento, poche centinaia di metri piu in la, hanno un insospettabile potere di erosione. La musica si insinuera nel silenzio greve di una guerra che impoverisce anche Israele, che, impermeabile a qualsiasi concetto di legalita e diritto internazionale, con la violenza costringe i palestinesi a una risposta violenta. La musica aprira un'altra strada, rispondera con la forza della conoscenza e del dialogo alla logica distruttiva di una guerra che non risolve i problemi ma accelera la crescita degli estremismi in entrambe le parti, parlera con il linguaggio dell'umanita che ama la vita e sogna la pace.

Il progetto sara realizzato e curato da Kufia onlus, associazione nata in Italia nel 2002 con il doppio obiettivo di promuovere la cultura palestinese nelle sue diverse forme di espressione e di sostenere concretamente attraverso la cultura il riconoscimento dei diritti storici del popolo palestinese. Tra i progetti promossi da Kufia, la mostra "Cento disegnatori per la Palestina" a cui hanno aderito autori palestinesi, israeliani e di numerosi altri paesi, il progetto "Vino di Cana" in corso di realizzazione nell'antico villaggio della Galilea dove secondo la tradizione Gesu fece il suo primo miracolo e presso la comunita cristiana di Aboud (Ramallah), lo sviluppo dell'apicoltura e della coltivazione del tabacco a Tulkarem, piccola citta della Cisgiordania chiusa nella morsa del muro.

Nel ringraziarvi per la cortese attenzione e l'interesse dimostrato per il progetto e il suo significato, porgo i miei piu cordiali saluti.

Ali Rashid
Primo segretario Delegazione generale Palestinese in Italia

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Genova, 18 novembre 2004
Ogg.: Scuola di musica in Palestina

Nel corso della mia ultima visita a Ramallah, Palestina, ho avuto la possibilita di incontrare le persone che si occuperanno della gestione di tutte le attivita necessarie per l'avviamento del progetto e di visitare le strutture disponibili per la realizzazione della scuola.
La persona incaricata del coordinamento delle attivita e responsabile della gestione dal punto di vista amministrativo e legale e il Sig. Ibrahim Hamid, provveditore agli studi per le scuole del Patriarcato Latino, che sta curando i rapporti con le varie parti e gia collabora con la nostra associazione nella promozione e nello sviluppo di altri progetti in Palestina. Grazie alla sua attivita di docente, svolta per molti anni prima di diventare preside e poi provveditore, e ai contatti ancora molto attivi con il mondo accademico e intellettuale di Ramallah, il Sig. Hamid ha costituito una piccola rete di persone, che comprende accademici, insegnanti di musica del conservatorio di Ramallah (l'unica scuola di musica a livello nazionale) e collaboratori del ministero della cultura palestinese, che hanno garantito il proprio contributo alla realizzazione del centro e all'avvio delle varie attivita.
Con il Sig. Hamid ho visitato le strutture che ospiteranno la scuola, entrambe messe a disposizione dal Patriarcato Latino in una zona molto bella, vicino all'universita di Bir Zeit, a circa 15 minuti dal centro di Ramallah. La prima struttura e un appartamento su due piani (circa 100 mq x 2) con ingresso indipendente, situato al piano terra di un edificio di recentissima costruzione, in posizione panoramica sulla sommita di una collina. Il piano superiore dell'appartamento, che doveva ospitare un asilo nido poi non realizzato, e suddiviso in quattro stanze piu vano cucina e servizi ed e gia utilizzabile. Il piano inferiore, collegato a quello superiore mediante una piccola scala, e invece un unico vano e richiede alcuni lavori di manutenzione. Questa parte corrisponde al piano interrato sul lato dell'edificio dove si trovano il portone e l'ingresso dell'appartamento e al piano terra sull'altro lato, dove e possibile chiudere lo spazio destinato ai parcheggi e usufruire di ulteriori metri quadrati.
La seconda struttura, attualmente a disposizione del parroco di Bir Zeit, Padre Aziz, e non utilizzata, e una sala originariamente destinata a spettacoli teatrali, completamente spoglia a parte un piccolo palco. E adiacente a un'altra sala, che potrebbe essere idonea per proiezioni di film, video e prodotti multimediali, e a una stanza che potrebbe invece essere utilizzata come magazzino per gli strumenti.
Il Sig. Hamid ha preso contatti con un architetto perche faccia uno studio mirato sulle due strutture disponibili e una stima dei costi di ristrutturazione e/o riadattamento dei locali in base alle esigenze specifiche del progetto.
La parrocchia di Bir Zeit non e in grado di concedere le due strutture gratuitamente ma il Patriarcato ci ha assicurato che l'affitto richiesto sara estremamente contenuto. Per il completamento dei lavori, prevediamo che la data finale non vada oltre il 15 febbraio 2005, il che ci consente di ipotizzare come data per l'apertura ufficiale della scuola il 1° marzo 2005.
Abbiamo proposto la presidenza onoraria della scuola, che verra intitolata alla musica italiana, al Patriarca di Gerusalemme, Michel Sabbagh, poiche il Patriarcato sta seguendo con grande interesse queste prime fasi del progetto e ha garantito il proprio supporto mediante le forme di collaborazione che riterremo possano essere utili alle nostre iniziative.
L'amministratore del Patriarcato, Padre William Shomali, che si e attivato in prima persona in particolare per il reperimento degli spazi idonei, sara anche garante per l'apertura e la gestione del conto corrente dedicato al progetto, il cui titolare sara il Sig. Ibrahim Hamid, in qualita di rappresentante dell'associazione Kufia a Ramallah e responsabile dell'amministrazione del progetto. Sara cura del sig. Hamid far pervenire ogni tre mesi ai partecipanti italiani al progetto un rendiconto economico, con i movimenti del conto corrente e i relativi giustificativi, e un rapporto sull'andamento delle attivita, evidenziando eventuali esigenze di vario tipo che dovessero insorgere (necessita di contattare nuovi insegnanti, mancanza di strumenti musicali, lavori di manutenzione e cosi via).

Sulla base delle informazioni acquisite, abbiamo riformulato la bozza di budget del progetto. I costi di realizzazione del progetto per il primo anno ammontano a circa 80.000 Euro cosi suddivisi:

  • Affitto di un appartamento su due piani e di una sala per cinema-teatro nella zona dell'universita di Bir Zeit (comprensivo delle spese di ristrutturazione): 2.000 x 12 mesi = 24.000 Euro
  • 6 insegnanti per gli strumenti principali: pianoforte, liuto, chitarra, violino, percussioni, fiati 500 x 6 x 10 mesi = 30.000 Euro
  • Direttore artistico part time 400 x 10 mesi = 4.000 Euro
  • Direttore amministrativo part time 400 x 10 mesi = 4.000 Euro
  • Arredamento 3.000 Euro
  • Guardiano 400 x 12 mesi = 4.800 Euro
  • Spese correnti 200 x 12 mesi = 2.400 Euro
  • Missioni per avvio progetto 2.000 x 2 viaggi = 4.000 Euro

    Totale = 80.200 Euro

    Nell'elenco non sono incluse le spese per l'acquisto di strumenti musicali che verranno in parte donati dagli sponsor italiani e in parte acquistati sul posto (gli strumenti tradizionali locali). Prevediamo che il reperimento della strumentazione venga completato entro i primi di febbraio 2005.

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