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Sabato 1 e domenica 2 marzo 2008 incontro nazionale dei movimenti sociali - Tendone di Piazza Ghiberti, FIRENZE


FIRENZE CITTA' APERTA
solidarietà con gli attivisti condannati al carcere per aver manifestato contro la guerra


sabato 1 e domenica 2 marzo
incontro nazionale dei movimenti sociali
Vertenze, conflitti sociali, pratiche alternative per un mondo diverso

Sette anni di carcere sono stati comminati dal Tribunale di Firenze a tredici attivisti, coinvolti in una carica della polizia durante una manifestazione contro la guerra, nei giorni dei bombardamenti della Nato sulla Federazione Yugoslava nel 1999.

Questa condanna si aggiunge alla rinuncia a fare verità e giustizia sui fatti di Genova 2001, alle condanne fino a 11 anni nei processi per le manifestazioni contro il G8, le richieste di condanna fino a 7 anni di carcere per gli attivisti imputati nel processo di Cosenza per aver contribuito alla organizzazione delle manifestazioni genovesi.

Oltre a quelle più conosciute, sono moltissime le situazioni analoghe che nei prossimi mesi rischiano di rovinare la vita a centinaia di persone per il loro impegno politico e sociale. Non accade in nessuna democrazia del mondo.

Non è possibile che fatti di piazza legati a manifestazioni politiche siano trattati alla stregua, e in molti casi assai più duramente, di delitti gravissimi contro la vita delle persone.

Il nostro paese sta vivendo una profonda crisi politica, civile e morale. Tanto più è importante vigilare affinché non vengano intaccate le libertà democratiche, di associazione e di espressione del dissenso garantite dalla Costituzione.

Denunciamo il tentativo di dare risposte di carattere giudiziario e repressivo ad atti che sono invece di dissenso politico.

Questo non è solo ingiusto, è anche estremamente pericoloso perché, come spesso è avvenuto con successo in passato, si punta a marginalizzare e rendere inoffensivi movimenti e conflitti sociali impantanandoli nella spirale di repressione\risposta alla repressione\nuova repressione.

I movimenti sociali italiani sono uniti nel denunciare e rifiutare questa trappola.

E' per questo importante rilanciare azioni che abbiano un ampio respiro politico e coinvolgano, nel rispetto delle differenze, tutti quei soggetti che hanno partecipato alla importante stagione dei movimenti degli anni passati, che hanno realizzato quello straordinario evento che è stato il Social Forum di Firenze, e che continuano in forme diffuse a animare vertenze, conflitti sociali, pratiche alternative in tutto il paese.

Torniamo a Firenze, in solidarietà con i condannati, per incontrarci e confrontarci in positivo sui grandi temi del movimento: la pace, l'antirazzismo, i diritti sociali e civili, i beni comuni dell'umanità.

Bruno Paladini, Vincenzo Striano, Tommaso Fattori, Francesca Chiavacci, Andrea Bagni, Ugo Biggeri, Ornella De Zordo, Francesca Foti, Chiara Giunti, Cristiano Lucchi, Jason Nardi, Sara Nocentini, Emanuele Rossi, Alessandro Santoro, Massimo Torelli, Salvatore Tassinari

PROGRAMMA
Tendone di Piazza Ghiberti
Sabato 1 marzo
Ore 17.00

"Controllo sociale e processi ai movimenti: come rovesciare le politiche securitarie?"
Ore 21.00
Spettacolo: Teatro nascosto di Volterra 24 grana No Dal Molin rock band
a seguire: Rock against the war night al CSA Next-Emerson

Domenica 2 marzo
Ore 10.00

"Genova, Porto Alegre, Firenze, 15 febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali"
Ore 14.00
"Precarietà e nuove povertà: nessuno può farcela da solo"

MAI PIÙ COME AL G8
PETIZIONE POPOLARE ai sensi dell'art. 50 della Costituzione Italiana


30 giugno 2005: Sono state consegnate diecimila firme al Presidente del Senato, Marcello Pera

  • l'Unità 30giugno2005-Diecimila firme consegnate a Pera

    Promossa da: Comitato Verità e Giustizia per Genova, Comitato Piazza Carlo Giuliani e Arci

    I sottoscritti si rivolgono con la presente petizione popolare, promossa ai sensi dell'art. 50 della Costituzione della Repubblica Italiana, ai Presidenti di Camera e Senato, affinché garantiscano interventi normativi volti a:

    - istituire una Commissione di inchiesta parlamentare che faccia luce sulle modalità complessive della gestione dell'ordine pubblico durante il Vertice G8 di Genova e del Global Forum di Napoli, ove si è assistito ad una vera e propria sospensione dei diritti fondamentali (libertà di espressione, di circolazione, del diritto di difesa, e dell'integrità fisica di migliaia di manifestanti), duramente condannata da Amnesty International e dallo stesso Parlamento Europeo nelle Risoluzione sui Diritti Fondamentali nell'Unione Europea del 2001 e del 2003;

    - consentire l'identificazione del personale delle forze dell'ordine in servizio di ordine pubblico, stabilendo l'obbligo di utilizzare codici identificativi sulle uniformi;

    - programmare un costante aggiornamento professionale delle forze dell'ordine ed attività didattiche finalizzate a promuovere i principi della nonviolenza, una coscienza civica e una deontologia professionale conformi alle loro funzioni difensive e nonviolente;

    - escludere l'utilizzo, nei servizi di ordine pubblico e comunque dalla dotazione del personale delle forze dell'ordine, di sostanze chimiche ed incapacitanti, delle quali sia accertata la dannosità e gli effetti irreversibili per la salute umana; nonché disporre una moratoria nell'utilizzo dei GAS CS, fino a che non ne sia scientificamente definito il rischio per la salute dei lavoratori delle forze dell'ordine e della cittadinanza;

    - adeguare il nostro ordinamento alle convenzioni internazionali in materia di diritti umani introducendo il reato di tortura.

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    piazzacarlogiuliani@tiscali.it