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STATO DELLE INDAGINI E CONTROINCHIESTE

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A Genova sospesi i diritti fondamentali
E' stata approvata dal Parlamento Europeo la Relazione sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione europea per il 2001:
Il Parlamento europeo,
"[...] deplora le sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni pubbliche, ed in particolare in occasione della riunione del G8 a Genova, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione, il diritto alla difesa, il diritto all'integrità fisica"
e inoltre,
"esprime grande preoccupazione per il clima di impunità che sta sorgendo in alcuni Stati membri dell'Unione europea (Austria, Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Svezia e Regno Unito), in cui gli atti illeciti e l'abuso della violenza da parte degli agenti di polizia e del personale carcerario, soprattutto nei confronti dei richiedenti asilo, dei profughi e delle persone appartenenti alle minoranze etniche, non vengono adeguatamente sanzionati ed esorta gli Stati membri in questione a privilegiare maggiormente tale questione nell'ambito della loro politica penale e giudiziaria".
Scarica il documento integrale della Relazione
o leggilo direttamente dal sito dell'Europarlamento
Scarica la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
o leggilo direttamente dal sito dell'Europarlamento
Amnesty International nel suo rapporto su Genova ha scritto: "nel luglio del 2001 vi fu in Italia una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia recente":
Leggi i documenti di Amnesty International
L'Europarlamento critica l'Italia sui diritti umani - La Repubblica - 15 gennaio 2003
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"[...] Sapete che su piazza Alimonda sono state condotte diverse inchieste di controinformazione? Niente di ufficiale: siamo nell'ambito di gente che non vuole mangiare la foglia, che si è messa al lavoro su centinaia di foto, di immagini in movimento e di testimonianze. Se state leggendo questo pezzo on line è possibile che siate persone che utilizzano Internet per conoscere ed informarsi al di là dei consueti canali dell'informazione.
Allora vi consigliamo di leggere queste contro-inchieste, tanto per farvi un'idea di che cosa si può fare se si vuole andare "oltre" quello che viene imposto. Sono di parte, dichiaratamente, sono state costruite con passione (e con una certa esperienza) e con la convinzione che sulla vicenda ci siano troppi fatti strani, troppi conti che non tornano. Potreste commentare che sono tutte illazioni, che non c'è niente di provato. Ma resterete scossi, scossi dalla quantità di cose che non sapevate di quel 20 luglio del 2001 a Piazza Alimonda, scossi dalla considerazione che, invece, potrebbe essere vero quello che dicono Arto, Franti e Lello Voce (gli autori delle inchieste). Scossi dal fatto che, se tutto dovesse essere archiviato, non saprete mai chi ha veramente sparato a Carlo Giuliani, perché e come. Non saprete mai se Carlo, quando fu travolto dalla camionetta per ben due volte era già morto (come sostiene il pubblico ministero) o ancora vivo (come sostengono molte testimonianze dei soccorritori). Non saprete mai se si può parlare di legittima difesa per un carabiniere con una pistola dentro una camionetta a quasi quattro metri da un ragazzo con un estintore vuoto in mano. Non saprete mai la dinamica dei fatti. E Genova 2001 sarà ufficialmente "cancellata", resterà sospesa con il suo carico di lutti e di vergogna, come tanti altri misteri italiani, sopra le nostre teste.[...]" A.M. da L'Unità.
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